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un uomo è sempre un uomo

quando ti regala il suo cuore

e quando ti sorride

quando ti guarda dritto negli occhi

e quando ti porta dove vuoi andare

e l’essere vivo non si riduce

a un bicchiere di vino o a una semplice

corsa nel vento

a non avere segreti

o a competere col resto del mondo

l’essere felice è qualcosa di diverso

qualcosa che non riguarda il non essere soli

e non riguarda l’avere tanta strada da fare senza una meta

e neanche l’essere il primo a fiorire

e l’ultimo a morire

e non vi è amore senza amore

né bellezza senza tormento

né estasi senza abbandono

nel silenzio del mondo

un uomo è sempre un uomo

e se è riuscito a far piangere le corde di un violino

riuscirà forse a saltellare un giorno

tra un astro e l’altro senza indispettire dio.

Written by atmosferepoetiche

io so cosa vuol dire

perdersi tra le nuvole

e abbandonarsi nel vento

precipitare con la paura negli occhi

e destarsi con un incubo tra le mani

solo il tuo sorriso è vita

ma anche il tuo esserci

il tuo guardarmi

il tuo cercarmi

il tuo amarmi

cosa potrei dirti di me

se non che con te tutto è diverso

il freddo il caldo

l’ombra la luce

il dolore la gioia

tu sei più me che te

e se provo a negarlo io muoio

anche se nessuna cosa muore mai completamente

e anche se sei vicina

ti sento così lontana

che nei tuoi occhi vedo solo la mia disperazione

mentre niente mi è dato di sapere

di quel tuo cuore distante

appena percettibile.

Written by atmosferepoetiche

lo spazio e il tempo scivolano come fluidi

più veloci dell’acqua che cade dall’alto

ma anche più lenti dei mondi che in lontananza si scontrano

correrò fino ai confini del mondo

e aspetterò che il bruco diventi farfalla

e le api producano il miele

potessi solo ancorarmi a te

in questa notte buia ed eterna

in cui ho bisogno di luce

in cui tutto il male ha bisogno di sciogliersi

come zucchero in una bevanda

potessi restarmene

al riparo dell’albero a cui tutto confesso

e dove mi raggiungono i suoni e i silenzi del mondo

potessi raggiungermi nel cerchio che dall’orizzonte declina nel nulla

e vedermi confuso in quella luce che fonde perennemente nell’aria .

Written by atmosferepoetiche

la morte aveva sussurrato qualcosa

e quel sussurro raggiunse qualcuno

che ne fu ammaliato anche se così non doveva essere

e lo sentì così forte da sembrare un incendio

un tempo che esaurisce tutto il suo fuoco

un legno che brucia fino alla fine

la terra non era la stessa

gli inverni e le estati non esistevano più

l’oceano non era più il grande polmone della terra

e tutto iniziò a scivolare nel caos

e non si trattava di un sogno

né di un naufragio

né del vento che soffiava su tutte le cose

e non si trattava della follia di qualcuno

né della follia del tempo

e non si trattava di un solo giorno

ma di tutta una vita

che diventava sempre più opaca

un cuore che riposava sempre più a lungo

un attimo che aveva perso per sempre la luce .

Written by atmosferepoetiche

 

ossa nient’altro che ossa si muovono a fatica

nell’aria che sembra più un tramonto che un’alba

mentre la gente si è appena alzata

con la stessa pelle di ieri

e gli stessi  incubi del giorno prima 

e si sentono orecchie piene di musica

e si vedono occhi pieni di luce

c’è chi corre

e chi rimanda ogni cosa a dopo

perché nell’attesa del  dopo

si spera che le cose migliorino 

quali e quante verità spinge il mondo verso un futuro che forse non c’e’

quali e quante battaglie si rivelano spesso inutili

il sole intanto esce fuori dal suo nascondiglio

è vivo tra le case

e i parchi

e le infinite strade

 di un città che si appresta a rinascere

con la stessa anima grigia di un tormentato passato

sulle chiese migra il pudore di un battito  d’oro 

come se il sole volesse dialogare con  dio

quel dio di cui siamo fatti

quel dio che parla a tutte le coscienze

quel dio che non si arrabbia e non è mai stanco

quel dio che ci lascia il libero arbitrio

e che per questo non lo comprendiamo

così come non comprendiamo

il nostro domani

i nostri fallimenti

e perfino le nostre conquiste

il  tempo ci pulsa dentro come una creatura vivente 

qualcuno dice vediamoci domani

ma che cos’è questo domani

che potrebbe finire oggi

o condannarci a una solitudine eterna.

 

Written by atmosferepoetiche

e fu l’inizio

e fu l’inizio

quando anche la disperazione aveva i suoi fili d’erba

da cui si levava un grido di aiuto

chi non ha mai provato la solitudine di un campo immenso e sterminato

e chi non ha mai avuto un sussulto di paura più duro del buio che dura

non si può fermare la creazione

anche se non credo che stia avvenendo veramente

non conosco il movente ma conosco la mente

so che il suo amore è in ogni sua creatura

e so che potrebbe riprenderselo

tutta la materia che ci circonda non spiega nulla

e tutto potrebbe perdersi in uno sfinimento di stelle

in una devastazione di mondi

in uno sfavillio di orbite che s’incontrano e si scontrano

e niente sarà più come prima

bisognerebbe morire e resuscitare

ingannare la morte

e interrogare il futuro

e poi scegliere una vita

non importa quale

quella che ha le nostre cicatrici addosso

o quella che ha dio dentro

quella che lo cerca

o quella che lo nega.

Written by atmosferepoetiche

Ci sono giorni in cui tutto diventa di pietra

in cui le parole si perdono

e le speranze si affidano  al vento

e non c’è vela che possa far muovere il mare 

e non c’è mare che possa riempire un sogno

e tornare da chi o da che cosa  

se niente ci può far tornare

e perché mai trattenere il respiro se siamo di pietra

ogni cosa che prima sembrava impossibile

ora lo è sempre di più 

chiedilo all’uomo che ha tradito i patti col mare e col cielo

chiedilo al destino quali stimate ci aspettano 

chiedilo ai potenti  che offendono la terra e la vita 

datemi un indizio  per trovare il colpevole 

datemi la forza per combattere il vile sangue dell’orco 

datemi la furia del vento per resistere al lutto di un giorno

e lasciate che le vele respirino ancora sul mare  

e quanto durerà questa agonia

questa superbia che oscura la luce ?

 

Written by atmosferepoetiche

questo amore

è come una seconda pelle

che si perpetua nel luccichio del tuo sguardo

e annega senza dolore

nel tuo sogno eterno

quale speranza

quale attrazione

ha il potere di cambiare il mondo

di reinventare il respiro

di sublimare il sangue prima che arrivi alle tempie

quale rivelazione è più fatale

di quella che non sa o che non dice

in nessun luogo come sulla terra la distanza tra l’illusione e la delusione è più netta

e la rassegnazione più completa

in nessun posto come in questo luogo

manca l’aria ma non il silenzio

e respirare diventa una questione di vita o di morte

e questo mio sguardo muove le stelle da oriente a occidente

e questo mio silenzio

muove le parole dal cuore alle dita

e mentre io giaccio nel tempo che mi appartiene

tremo con tutta la mia vita sulle rive dell’eterno

e ogni ostacolo mi ricorda il pianto che matura la voce

ed io soffro nel grembo della terra

e non bevo che acque stanche

e da queste mie cellule nascerà un tempo nuovo

non so dire come

e se sarà solo una stanchezza di sillabe

o una bellezza di luce

o una censura di battiti

vorrei solo smarrirmi dove l’acqua scioglie le nuvole

e fa germogliare dio sugli altari

vorrei solo conoscere la differenza

tra il prima e il dopo

tra l’ingiuria del tempo e la caducità della vita

vorrei conoscere i misteri che mi divorano e quelli

amici dell’oscurità

vorrei tornare finalmente libero

sostenuto solo da un aria che precipita .

Written by atmosferepoetiche.

e se ne vanno le cose

e corrono i tempi

e si rifugiano i sogni tra gli alberi

mentre le stelle appese sui rami

fanno luce alle case

e tutto è un fermento

son solo molecole d’acqua che corrono verso la foce

e se ne vanno gli uccelli

se ne vanno lontano un po’ per istinto

e un po’ sospinti dal vento

anch’io voglio volare per riprendermi il cielo

pronto a far festa ogni volta che sorvolo i tuoi occhi

e sfiderò il buio della notte

calma ed eterna

pura e sconosciuta come gli abissi

perché io possa sdraiarmi dove il tuo respiro riposa

e toccare quell’aria senza forma e colore

né chiara né scura

che divide l’acqua dal sale

e così non avere più sete

come quel giorno in cui la luna annegò

dentro il pozzo

e sollevò l’infanzia come in un tonfo.

Written by atmosferepoetiche

credevo

credevo

di vedere l’anima vagare

e di udire il corpo ricollocarsi altrove

tra quei cieli collegati e scollegati tra loro

e quegli astri che s’attraggono che fuggono che bruciano e che brillano tenendosi per mano

e se mi metto in ascolto

ti sento ancora nelle mie tempie

mentre i tuoi seni mi allattano per fame

e mi chiedo

cosa vive in tutti quei respiri che si avvicinano e si allontanano

che si dilatano e si assottigliano

e cosa c’è tra quelle mura dove il sole non entra e il buio conquista tutti gli spazi

scavo miniere

mi sporco di nero e mi fingo carbone

i cunicoli si fanno sempre più angusti più caldi e più umidi

basta una scintilla per fulminare ogni cosa

anche la carne diventa divina

e anche le pareti ansimano

come se fossero una sola cosa con me

è sceso il mio cuore dal nido e vola tra il divino e l’umano.

Written by atmosferepoetiche

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