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vorrei chiederti

vorrei chiederti dove si tuffano i tuoi occhi scuri

e fin dove arrivano i tuoi capelli

che franano sulle tue spalle muliebri

che hai fatto tu

delle mie tristezze che piacquero alla terra e al tuo vasto letto

sento il tuo cuore battere nel mio petto

e le tue mani ansimare sulle mie ossa

e vorrei parlarti del tempo

del tempo che ci precede

e quello che ci segue

perché

questo è il tempo che ci interroga

questo è il tempo che ci consuma

ho come la sensazione di naufragare

dio è con me in questa terra dei mari e dei cieli

la vita è mia

io la posseggo dentro e fuori la paura

solo i ricordi svettano numerosi da dietro l’orizzonte

innamorarsi è un attimo

più che selvaggia

è pura questa luce che si trasforma in buio

e bevo tutto d’un fiato il vento dei mari e delle pietre

volontà dei consensi e dei silenzi

ognuno ha il suo destino

sulla mia anima ardono notti eterne

il mio urlo splende ancora dove sorge il cuore.

Written by atmosferepoetiche

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arriva improvvisa l’attesa di un “ormai “ troppo tardi

il mio tempo e il tuo tempo non coincidono più

si rincorrono i giorni e le ore senza che nessuno ne abbia preso coscienza

e non vi potevano essere due cuori

più potenti

più sanguigni

più uniti

dei nostri

eppure tutto ha un inizio e una fine

ma non tutto esonda da acque celesti

io mi divido in urlo e silenzio

spesso senza voce e senza memoria

tra un sole geometricamente inesatto e una luna tiepidamente accesa

cercarti

è quasi un non luogo a procedere

è un continuo scavare nel buio della mente

è un pensiero costante che batte alle tempie

è un impronta che sfugge di mano

e mi chiedo

come restituirti il rumore degli anni

partendo da quel nulla che si dilata col tempo

ora si fa largo qui tra le nuvole quell’anima nuda sospinta dal vento

che ad ogni momento perde colore e s’allontana

chi sei tu dolce e mite fuoco

tu ancora vaghi nel mio sangue

danzando ridendo e giocando

senza che io

ti abbia mai potuto chiamare per nome

senza che tu

mi abbia mai potuto respirare veramente .

Written by atmosferepoetiche

quanto tempo è passato

da quella lunga notte quando io ti guardavo

e tu illuminavi la stanza col tuo solo sorriso

e c’era in te così tanto bagliore

da crivellare di luce perfino le tenebre

e mi chiedevo dove fosse la tua anima così estranea alla morte e tanto cara alla vita

e c’erano pure le stelle che si posavano sui tetti

e la luce di strada che filtrava dai vetri

eppure non eravamo che due molecole d’acqua

due molecole invisibili e segrete

cullate dalla furia del tempo

e unite dal miracolo dell‘acqua

per anni ho cercato una casa

e adesso so che è dentro quel cielo che è sopra di me

sento il calore dei tuoi raggi affettuosi di sole

vedo i sogni che si rincorrono tra gli astri

e questo mio volere a tutti i costi un destino

mi scaglia con forza

dal cuore alla mente

e dalla mente al cuore

come se volesse trarre a se più cielo e più terra più respiro e più sangue

in uno scenario apocalittico e visionario.

Written by atmosferepoetiche

Ci sono nomi che trovi solo sui libri

e nomi che sono incisi sul marmo

il tempo sbiadisce i sepolcri e le tante tristezze intente a parlare col vento

è qui che parliamo con la voce dei giusti

è qui che nascondiamo le pene tra i fiori

ed è qui che seppelliamo le pupille nelle orbite degli occhi

e se la notte abita gli abissi

il giorno nasce col sole negli occhi

e mentre la luce si allunga sui muri

qui tutto resta al suo posto

quasi immutato

ma nessuno immagina che tutto

proprio tutto

poggia su un soffio

e metto il segno dove duole la vita

e di innocenza in innocenza

arrivo all’ indietro fino all’infanzia che più non freme

forse siamo tutti un po’ peccatori

ma è qui che siamo tutti un po’ santi e un po’ eterni.

Written by atmosferepoetiche

eccomi ancora qui

eccomi ancora qui a decifrare il tempo

e a separare

il bene dal male

ciò che sono da ciò che non sono

ciò che è carne da ciò che è spirito

ciò che è vivo da ciò che è morto

e m’interrogo sul mondo che verrà

sulle stelle che di notte pullulano in cielo come tanti soli

e sul solo sole che posso permettermi su questa terra

vi sono cose e moti che non possiamo capire

vi sono storie e paure che non possiamo raccontare

e mi tuffo nell’immensa lentezza del buio

da dove il silenzio si erge come una fredda statua di marmo

e questo vivere è un gioco d’azzardo

che si ripete ad ogni respiro

e questa magia così effimera e anche così bambina

è un risalire di acque

dalle vene profonde della terra

è una felicità antica

che mi dorme in cuore

è un sogno che frana in lunghi cieli eterni

e ora che in me è entrato il mattino

ho occhi profondi dove si radunano passato e futuro

e forse anche un po’ di luce.

la vedrai apparire

mentre oscilla tra i colli sospinta dal vento

e s’innalza aiutata dall’occhio che non la lascia un momento

e la vedrai fiorire

mentre la luce muore e le cede il respiro

il suo è un tempo che guarda e che ride

il suo è un cammino che avanza

e che perde colore

il suo è un fremere di ombre che si allungano sul mare

amo tutto di lei

amo il suo modo di alzarsi nei cieli

e di arare i campi con la sua luce lunare

amo i suoi lunghi silenzi

ma anche il suo modo di parlare agli amanti

amo il suo modo di giocare col sole

ma anche il suo modo di farci sognare.

Written by atmosferepoetiche

je cherche sous mes pieds

la terre qui m’appartient

et à chaque pas il me semble

de rester enlisé dans l’argile de mes traces

cavité et cicatrice en même temps

cratères ouverts aux vents et aux naufrages

et à la fin de mon chemin j’ entends la mélodie de mes ancêtres

et leurs voix qui rebondissaient d’un coin à l’autre de l’univers

et je me cherche par tout

et je pourrais être n’importe qui

et devenir n’importe quoi

et je t’aimerais de près ou de loin

et j’entendrai l’inévitable

et je te dirais les choses que tu m‘as  jamais dit

et tes souvenirs auront faim de moi

je voudrais que tu puisses m’entendre

et que moi je puisse traverser la réalité

pour te rejoindre

J’ai vu l’histoire passer

j’ai vu cette nuit arriver sans pouvoir l’arrêter

J’ai senti la naissance et la mort

et tout glisser

comme une eau qui baigne le ciel et la terre

et finit dans l’océan.

j’ai entendu ta voix qui ne voulait pas exister

et moi que te disait

de ne pas me quitter.

 

written by atmosferepoetiche

lascia che il mondo tremi di paura

e che il cuore palpiti di speranza

mentre riscopro queste strade tutte uguali e spesso senza uscite

sporche e scure come certe coscienze

che ribollono di peccati

e pullulano di mali irrespirabili

ormai il sacro e il profano

la fede e l’eresia

sono pervasi da un triste presagio

il valore delle cose non restituisce più certezze

e le parole non si cimentano più col loro stesso pensiero

e dietro la bellezza

quella che spesso noi non vediamo

si nasconde una vera rivoluzione

che brandisce pupille affilate come coltelli

e affonda il cuore in trincea

nessuno è germoglio del fiore che non trovi il proprio posto nel mondo.

Written by atmosferepoetiche

sta morendo

sta morendo

non importa se è il cielo insanguinato

o se è la terra malata

sta morendo

non importa se è la libertà

o se è la verità

oggi il mio gatto mi ha fatto capire

quanto l’uomo sia pieno di buone intenzioni

ma che le sue mani non hanno niente da offrire

eppure fare le fusa e morire è un attimo

peccato che la morte

è una voragine piena di ossa

affollata da piedi che non hanno un sostegno

e bagnata da un pianto che si prende tutta la luce

penso spesso

al dolore che diventa protesta

e alla vita che rallenta fino a fermarsi

al tempo senza ricordi

e all’artiglio del freddo del vento e dell’acqua che attraversa la terra e l’inverno

e chissà

se rivedranno l’ estate

i suoi elettrici occhi e i suoi baffi allarmati

i suoi appostamenti felini e i suoi giochi affettuosi

le sue paure minuscole

e le sue pupille taglienti

e ora dorme

o forse è già morto

generoso schietto e leale fu il fiume della sua vita.

Written by atmosferepoetiche

e furono quei passi tra le rocce

e quelle gocce tra le piogge

a volersi bene

a farmi nascere

e a darmi un nome

e a regalarmi ogni cosa che a suo modo mi possiede

e a concedermi la litania del tempo

giacché i giorni si ripetono

come le preghiere in un rosario

ed io alto tra strofe di nuvole

e parole di pioggia

indistinguibile

sfido il mondo fermo

e mi diverto a misurare il tempo con la sabbia

e i giorni che rimangono coi numeri

che futuro posso avere lontano dagli altari

e vicino ai vischiosi abbracci della morte

è qui a due passi

il fosso pieno di silenzio e oscurità

dove perfino i fiori hanno un ghigno ruvido di luna

forse è qui che tuona il senso

di una vita amara e di una esistenza errata.

Written by atmosferepoetiche

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