quanto tempo è passato

da quella lunga notte quando io ti guardavo

e tu illuminavi la stanza col tuo solo sorriso

e c’era in te così tanto bagliore

da crivellare di luce perfino le tenebre

e mi chiedevo dove fosse la tua anima così estranea alla morte e tanto cara alla vita

e c’erano pure le stelle che si posavano sui tetti

e la luce di strada che filtrava dai vetri

eppure non eravamo che due molecole d’acqua

due molecole invisibili e segrete

cullate dalla furia del tempo

e unite dal miracolo dell‘acqua

per anni ho cercato una casa

e adesso so che è dentro quel cielo che è sopra di me

sento il calore dei tuoi raggi affettuosi di sole

vedo i sogni che si rincorrono tra gli astri

e questo mio volere a tutti i costi un destino

mi scaglia con forza

dal cuore alla mente

e dalla mente al cuore

come se volesse trarre a se più cielo e più terra più respiro e più sangue

in uno scenario apocalittico e visionario.

Written by atmosferepoetiche

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