Archive for agosto, 2018


oggi non ho niente da dire

la luna è caduta in disgrazia

e le strade sono poco più di un nome sopra una mappa

i pensieri sembrano  usciti

da un esercito di malcapitati

e penso alle notti che inseguono i giorni

a quei raggi di sole affettuosi caduti nei pozzi

a quegli occhi che a volte scintillano  e a volte urlano al buio

a quegli anni sfrenati che scivolano via

senza un nome

senza un senso

traditi dai giorni

e non si è certi di niente quando il cuore ha già conosciuto la morte

e ha cercato conforto tra le pieghe del tempo

e ha oscultato i suoi tonfi e ha magnificato i suoi sogni  

e se non fosse sopravvissuto a quello squallore impavido della morte

oggi non sarebbe qui a raccontare

e a raccontarsi al timpano della notte

mentre il respiro ha in consegna il silenzio

e il cielo scuote l’aria da ogni vanità .

Written by atmosferepoetiche

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mi tenti

mi tenti

più di quanto la vita mi tenti

ma io ho già ciò che mi serve e ignoro ciò che mi manca

la terra gira anche se sembra di no

e se mi chiedi quanto dura l’eternità di un momento

io potrei dirti che i tuoi occhi sono il tempo e che il tempo non va al di là dei tuoi occhi

forse questa immensità che noi non vediamo e non sentiamo

ce la portiamo addosso come una condanna

mentre la vita

è un desiderio un brivido un soffio

un bisogno di partire e di tornare

è uno specchio

in cui si riflettono

il tormento dall’acqua e l’estasi della riva

la pioggia crudele e il sole ardente

in cui ci sono tanti io

tanti ritorni

e tanti silenzi

ed io ho voglia

di dormire col tuo sonno

e di amare col tuo cuore

di ripercorrere

la quiete della notte e il rumore dell’infanzia

di colpire al cuore la morte

che riduce i velieri

in un’acqua che si piega

su una orizzonte che si allontana

e quando l’autunno saprà di vento e di pioggia

e avrà nei suoi occhi un impronta di terra e di acque

affioreranno altre terre da un fremere di onde e di spume

dove altri respiri spingono le nuvole sugli alberi

e le stelle hanno pause di luce .

Written by atmosferepoetiche

quando

quando

la terra diventa mare e il mare diventa terra

la sabbia si arrende all’acqua

e poi scivola ai suoi piedi con eleganza

e poi ci sono le maree

con quel loro eterno andare

e poi c’è l’onda che danza sull’acqua

con le sue gonne di spuma

resta da capire qual’è la forza che attrae le cose

che riscalda l’acqua e scioglie il cuore  

che imbianca gli ulivi e matura il grano

che da il tepore al corpo e incendia l’anima

che agita le mani e muove gli astri

e vorrei

che la notte non fosse solo buio

e che il giorno non paghi le pene della notte

e vorrei 

che il male non bussi mai alla mia porta

e che il sangue non diventi acqua

e se riuscissi a liquefare la paura

e a diluire il senso amaro della vita

e ad allontanare la noia che ha indurito il petto

capirei meglio i tonfi che squarcia il cuore

e il fragore che percorre tempie e polsi.

 

Written by atmosferepoetiche

e te ne stai lì

e te ne stai lì

coi tuoi stanchi strali

mentre in lontananza rullano i tamburi

e ogni cosa

è come un grido di dolore

è come un lampo che urta l’aria e la fa esplodere

è come un orizzonte pallido e blasfemo

forse il paradiso non esiste

o forse si nasconde dietro un sogno

ci sono o non ci sono altri mondi o altri cieli

e se la tua è una guerra

io sono come carta che si spappola nell’acqua

mentre la poesia affonda lentamente negli abissi

e che ne sarà di questa razza senza dio

e di questa ragione che non comprende il cuore

e che ne sarà

di questa notte eterna

che spolpa il cielo e spegne gli astri

di questa pena che strappa gli alberi ai deserti

di queste orme d’acque

di pianto

e di silenzi

e sento il tuo respiro crescere

al pari della tua paura per la morte.

Written by atmosferepoetiche

Tu mi ricordi

Tu mi ricordi che tra la gioia e il dolore c’è

un confine senza idee e senza parole

tu mi ricordi un luogo

profondo quanto il tempo

senza luce e senza vita

arido e lontano

più invisibile dell’aria

perduto tra la solitudine e il silenzio

e quando l’ora muore e il vento tace

ti vedo immancabile come una stella nel cielo

avvolta nel suo solitario splendore

peregrina della notte che sosta dentro ogni cuore per portare un po’ della sua grazia

e della sua allegria

e perché no

un po’ del suo fuoco sacro

e se fossimo tutti come tu sei

giglio errante dell’albero notturno

saremmo come

lanterne appese ai rami più bassi del cielo.

Written by atmosferepoetiche

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