Archive for Mag, 2014


sono qui

sono qui

di fronte a questo

mare immenso 

e a questo cielo eterno 
che mi fissano come quegli attimi 
quando tu tremavi di luce 
ed io ti giacevo negli occhi per non morire di buio
eppure mi manchi 
come tutte quelle parole che non mi vengono più
e tutti quei pensieri che se ne sono andati
per sempre
ti avevo stretto la mano
io che non sapevo come attraversarti il respiro
ed é già silenzio  tra noi
eppure
mi manca quell’andare e tornare 
che sporge dalle ginocchia
e
non c’é nessuno che sappia 
spegnere questo destino
forte di un’ altra sorte che spezza la morte
e si arrende alla luce

io vengo col vento e me ne vado col vento

non hanno  più suono i miei fianchi

né impronte le tue fughe .

Written by ©atmosferepoetiche
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lascia la luna accesa

lascia la luna accesa

stasera

e mostrami   il mandorlo 
in fiore che imbianca la terra


 i falò che splendono coi loro incendi

di luce

vorrei che il tuo  sguardo fiorisse

nel buio della mia mano  
e si perpetuasse nella luce degli  occhi   

e seppure non sia facile

per me

rievocare quella terra  su cui io ancora giaccio 

vorrei che anche a te venisse il desiderio
di infanzia

 di amore  

 di soli che si duplicano negli occhi

di respiri che screpolano le labbra
di lieviti che urlano al sangue
di primavere  che odorano di miele 

di consensi  che  danno suono

alla carne.

Written by ©atmosferepoetiche

sale una voce

sale una voce 

su cui si dilegua  il tuo nome 

e quando ti parlo rimani in silenzio
come un foglio di carta 

la tua vita è sbagliata
e nel tuo paradiso
non esiste l’amore
stacchi i santi dal muro
e non guardi negli occhi nessuno
e il solo dio che preghi
o non esiste
o l’hai già negato tre volte

il tuo sangue é bucato

e il tuo cuore é di carne

i tuoi piedi sono di vetro 

e i tuoi passi affondano nella tua presunzione

vorresti essere madre e moglie 

ma sei soltanto figlia per diritto di nascita

perduta

tra impronte di sabbia e parole di sale

la tua croce è spaccata 

e le tue paure affondano come chiodi nel legno

inutile vita la tua

opaca d’amore e di approdi.

 

Written by ©atmosferepoetiche

 

 

ci tenevamo per mano

ci tenevamo per mano

ed erano così strette
da non comprendere quali dita 
fossero le mia e quali le tue

gli occhi dondolavano gli uni negli altri
e per la strada  si udiva  
un  fremere 
a piedi nudi 
di passi
mentre il  tuo respiro sdraiato sul petto
restava immobile  a contemplare il silenzio
incapace di reagire per paura di non essere ascoltato
o per paura di scontrarsi con le mie ossa
eppure non so ancora cosa si prova a scendere 
sulle ginocchia 
e resistere scalzo ai tuoi vuoti d’aria .
Written by ©atmosferepoetiche

ora precipiti da questo tuo luogo 
e di astro in astro
di stella in stella
cerchi il cammino 

 che ora non riesci a trovare 

se pure io volessi dirigere questa strada
fuori dal buio 

e restaurare  la luce 

io non potrei ridarti 

ciò che é perduto
anche se a chiderlo fossi tu 
e ci sarà poco tempo ancora
per rinunciare a questa folle corsa
che si inasprisce come una malattia
e si esaurisce col fiato 

torna giovinezza

torna col vento

che si sdraia sull’erba

anche se per un solo giorno
e soffia via lontano la mia disperazione
i miei segreti

l’urlo di parole che riempie il mare di melanconia.

presto l’estate mi tornerà dentro
ed é là che dura

la fertile luce che sprofonda negli occhi 

e il respiro che frana nel cuore 
non posso tacere
e neanche odiarti 
questa stagione si attacca alla pelle
come ruggine sul ferro
e così
mentre ogni cosa mi dice che tu te ne andrai
stringi a te quel poco che hai
tanto per non perdere i sogni per strada
e vivi i tuoi bruschi passaggi di stelle
come un tempo che passa
dalla tua voce si può udire un’anima umida
e percepire il ricamo di un fiore in ogni parola
dalla tua pelle spuntano storie che la terra conosce
che merito ho io di amare  chi mi ama

e tu che merito hai di odiare chi ti ama 

e non importa se saranno le maree del sangue a decidere. 

Written by ©atmosferepoetiche

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