Archive for dicembre, 2013


perché solo tu

perché solo tu 
riesci così bene 
a catturare le albe  strillanti di gioia
e a scatenare rugiade dove  la  terra apre il suo ventre
per te  sradicare promesse
è più facile che  tornare indietro nel tempo
e chiudere il domani in un sacco
mentre i tuoi occhi sono ciò che diventano 
sterminati da un esercito di cieli
e bagnati da un fuoco di luce e paura 
tanto da sentirmi da nessuna parte
senza che il tuo sorriso ne soffra
senza che io neghi me stesso
o che guardi nella direzione sbagliata 
senza che io mi  consumi al fuoco delle tue mani 
o che rubi la tua nudità da quegli attimi
che dondolano nel tempo infinito
ubriaco come un veliero gonfio di vento 
perché tra me e te
tra  questi due posti d’anima e di carne
immersi nell’ebrezza dell’onda
che ti nasce dai fianchi 
e  dalla forza che tu mi causi
non si é mai vista   tanta tristezza

e   tanta bellezza.
Written by ©atmosferepoetiche
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noi due

noi due
qui 
soli 
in un posto sperduto che tutti chiamano tristezza 
lambiti dal vento e da una strana 
luce che ci disegna i contorni
in una corsa sfrenata verso chi sa dove e che cosa
stremati dalla fatica di misurarci a tutti i costi
e dal turbamento di essere per metà vivi e metà morti 
dilapidati dal tempo e dai buchi di memoria
perché anche a volerne uscire
si finisce quasi sempre con l’inciampare
su  parole dure come pietre e taglienti come spade 
non che devi addormentarti coi miei occhi
e veleggiare con le mie mani 
ma tu  ti giochi tutto con quello che all’improvviso
ti assalgono i miei pensieri 
 di pace 
di luce
di madreperla.
Written by ©atmosferepoetiche

 

24 Dicembre 2013

Buon Natale a tutti.

aggiungimi al tuo tempo

aggiungimi al tuo tempo 

se vuoi

aggiungimi come quando due sguardi si incontrano e si confondono in un medesimo cielo

e non  sottrarmi a quei  viaggi

tra le onde dei fianchi

e il bianco dei tuoi denti belli come velieri 

e annegami tra lo  spazio e la luce

come se la materia fosse incapace di urlare

mentre sprofonda nella tua sete

 e si impiglia sulle corde dei nervi 

fino a morirne

e se ti conviene

attorcigliati a me  perché io non possa cadere

dagli spasmi dell’anima.

Written by ©atmosferepoetiche

 

é per colpa di questo mio eterno morire

che torno in vita ogni giorno

e mi consolo con la memoria che origlia

in silenzio

e il lutto che geme su ogni
nervo scoperto

a che serve seppellire il cuore nel petto

se ha solo un suono di carne

e vive in quella poca luce dolente

di  sangue e di sogni trafitti

come separare la terra che mi calpesta

dalle cellule piene di respiri e tristezza

perché non abbia a soffrire due volte.

Written by ©atmosferepoetiche

 
quale oceano incombe sull’anima
adesso che le tue mani
mi gettano via
e a me non rimane  nemmeno
un  respiro da regalare  
o un tempo da ingannare
con tutti questi sguardi che  luccicano 
e i giorni che muoiono 
prima ancora di aver fatto la pace
ma come sempre
il tuo tempo non ti ha risparmiata
e vaghi in mezzo  alle ombre che 
hanno perduto la strada dei vivi e dei morti
e ora dimmi
prima che sia   troppo tardi
se anche a te ti è dato 
di vivere senza essere viva
di mescolare il  sangue alla terra 
e di inseguire le voci  
corrose dal tempo e la ruggine
 presto le mie parole  saranno lontane
e non ti resteranno più sogni  
e anche se tu mi sputi come un veleno  
c’e sempre un posto per te
tra i  ricordi che svettano
come alberi di navi che pungono il cielo .
Written by ©atmosferepoetiche

ora che  il mio  posto  é tra i ricordi

sputo in faccia al sole e 

finisce che per cena

ho una notte che fa razzia di silenzi

mentre nei tuoi occhi di metallo  

si perpetua la gogna delle ore

e anche se uno si duole e l’altro sta male

nel mio cuore c’é  un soldato pazzo

che ha per sole armi il vero amare

e una terra che chiamo col tuo nome 

le illusioni le lascio a te

come anche gli spasmi di una sorda cecità

fino a quando non avrai la luce tra le mani

 e la febbre non violerà

 il segreto del mercurio

ma tu che vita vuoi

quella che spinge  il sangue  per le vene

e che va perdendosi  per strada

o quella che non sa impiccare i dubbi

scialba di fiabe e di leggende 

di nervi   aggrovigliati e mutazioni.

Written by© atmosferepoetiche

chi sei tu

chi sei tu
tu che diffondi  nelle le mie carni 
la tua  bellezza
accendi coi tuoi sensi
il rumore del sangue
tu che sai essere nessuno
perché con nessuno
tu condividi le tue tentazioni 
e nessuno può udire
 il grido che 
urla nelle tue viscere
e il cuore che batte dentro una gabbia
di ossa e di febbre
chi sei tu 
riva di fuoco e  vulcani 
dove ogni cosa brucia e ti rende più pura 
ma un giorno
finiranno  questi tuoi incendi  
saluterai i tuoi  anni che ora appaiono
brevi più di quanto lo siano le ore  
ricordando
la terra da cui sei cominciata
e il bacio potente di  dio
il tempo che si arrampica sulle tue guance    
con un senso di morte
e la luce che frana verso il cerchio degli occhi.
 
Witten by ©atmosferepoetiche
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