Archive for dicembre, 2012


TO ALL READERS 

felice anno nuovo 2013

heureuse nouvelle année 2013

happy new year 2013

feliz año nuevo 2013

feliz ano novo 2013

bonan novjaron 2013

с Новым годом 2013

ευτυχισμένο το νέο έτος 2013

新年好
所有讀者的博客 2013

by atmosferepoetiche

 

Annunci

quel  giorno

non era un giorno qualsiasi

i miei occhi erano pieni di luce

e la mia vita era appena sfociata

tra i rami delle tue acque 

e tu eri al mio primo vivere

ed io al tuo  ultimo morire

 e

tutto é iniziato  da te

e da te

quest’ansia di cieli  

si é diffusa come profumo nell’aria 

e da per tutto si udivano  effervescenze di mani

e lamenti di ossa

e non vi era una sola stella che non fosse

perfezione di  dio

o una sola goccia di luna che non fosse

 perfezione dei sogni

c’é chi regala diamanti e chi regala bambini

ma tu sai solo regalarmi 

il bianco splendore dei denti

le tue  primavere d’acqua marina

l’incurvarsi dei tuoi spalancati risvegli 

e per te ho trasformato 

le nostre vite in ruscelli

che confluiscono  dentro lo stesso respiro

le nostre mani in rifugi

di carezze notturne  

i nostri occhi in finestre aperte sul mondo

e le palpebre

in un battito d’ali

su specchi  d’aria e di abissi .

 

Written by ©atmosferepoetiche

A Nicholas

 

Schermata 2012-12-27 a 13.50.06

A Nicholas

 

          eccoti qui

           col tuo sguardo che scruta l’ansia dei cieli

e i tuoi tre anni  già in lotta con la turbolenza dei tempi

 e con le indecifrabili ore che ti passano accanto senza fermarsi

eccoti qui

col tuo ridere che fa divertire anche i grandi

e i tuoi capricci che hanno bisogno della nostra attenzione

col tuo sonno tra le braccia degli angeli 

e i tuoi giochi che fanno diventare più piccoli anche gli adulti

eccoti qui

e fu già  ieri quando correvi  tra le spiagge affollate

sotto il cielo di luglio

ed ora ti vedo

 spuntare come una gemma  da sotto la neve

come se il tempo corresse più in fretta del cuore

lascia che mi appassioni ai tuoi anni

e che   ti conduca  fuori da questo frastuono

 dammi il

rumore dei tuoi sogni perfetti

ed io ti lascerò giocare insieme alle stelle

o sull’erba  fresca del primo mattino

 la vita é un bambino da capire

un pensiero preciso anche agli occhi di dio

ma prima di imparare a scrivere

impara a sentire tutto ciò che la terra ha da dire

e a sostare dove la luce é più fitta

e a scatenare i paradisi che hai dentro nel cuore

e non  aver paura   

se ci sarà  un tempo della fioritura

e un tempo della raccolta

se avrai brividi di beatitudine

guardando il sole che sorge dalle tue mani

se  un giorno volgendoti indietro

vedrai i tuoi figli al tuo seguito e non saprai cosa dire

ricordando

questi giorni in cui esaltavi  le nostre emozioni.

abbiamo anche questa tristezza

che cala come cala la notte sul mondo

e tutto diventa più buio

di un pezzo di sole che brucia negli occhi

mentre il mio petto respira un aroma di luce

sfuggita al tuo cuore

e anche il sangue

guidato dalla tua spinta

finisce per prendersi tutto

il tuo abbraccio é una camicia di forza

un disperato bisogno di contenere il mio corpo

e la tua sete é una sete di ossa

mentre io mi lascio morire nelle sere in cui

le tue mani non volano

e non apri le labbra ai miei  baci

a volte la vita é un morso che ti strappa i denti e la carne

e non so di che storia sei fatta

e

da che sponda mi parli per non essere udita

e

quali cieli improbabili tu mi scateni

perché non si addensino

sui miei furiosi orizzonti .

Written by ©atmosferepoetiche

forse non capirai mai

 

forse  non capirai mai 

 questa nostra ossessione che ha un suono randagio

il mio tuo urlato dentro il  tuo mio

e quanto sia difficile  essere fiore e  radice

in una terra incompresa 

e smarrire la forza dei  venti che trasportano i semi 

e lasciarsi bagnare da piogge

che non arriveranno 

 ed avere come sola certezza 

quella che ti muore dentro senza dolore 

e se provi a toccarmi  

 tu mi cresci sui fianchi 

e  nel sangue  mi zampilla  la vita

perché é così  che  so essere  

é così che so amarti

e anche adesso 

adesso

che  i tuoi seni non si sposano più 

coi miei   baci

e che il tuo pube imbronciato 

non sfiora più le mie ginocchia appuntite 

troverei  sempre il modo di  abitare  il  tuo cuore

e  anche se si fermasse il tuo sangue

ed io smettessi di bruciare nelle tue vene 

 non finirei mai di scavare

i tuoi occhi infiniti  

per far scaturire  un po di cielo

dal fondo della terra.

 

 

Written by ©atmosferepoetiche

la tua confusione d’amore

è un un disastro di soli

una collisione di luci nella tempesta del cielo

ed é così che sulla mia pelle s’insinua

la tua apocalisse

e i tuoi atomi mi scavano gli organi

e aprono voragini

piene di sangue e veleno

e mentre tremo di febbre

cercami un rifugio

in mezzo alle stelle

e sappi valutare le distanze

tra le diverse galassie

perché io possa congiungermi a te  

e respirare

il tuo fiato di fiamma strappato alla massa solare

e  durare con te 

fino alla fine dei tempi    .

Written by ©atmosferepoetiche

il tuo tempo é questo

il tuo tempo é questo

svegliarti un mattino su un cuscino di anni

e veder nascere il sole

dal crepuscolo delle tue mani

la tua libertà è questa

una corsa raggiante tra le braccia del mondo

il tuo piacere é questo

un letto

dove lasciare la tua impronta di carne

e il tuo profumo di fiori

un letto

consunto da abrasioni violente

il tuo nome é questo

un tarlo che buca ripetutamente il mio cranio

il tuo gioco é questo

sferrare la  tua santa guerra al mio cuore 

e fermare il respiro sul finire del mio  ultimo battito

e così io divento un naufragio di sangue 

un anima persa in un corpo di pietra

e qualunque bacio tu voglia bisbigliare alle mie labbra

io vorrei morire come muore la notte tra le braccia giorno

assecondando le tue lacerate maree

dove in pochi bruciano come fuoco sull’acqua .

Written by ©atmosferepoetiche

c’é chi si placa

c’é chi si placa

e chi non smette mai di girare insieme alla terra

c’è chi dalla scollatura spia i miei giorni 

 chi pensa che al finire del giorno

ogni cosa torni  al suo posto

e per quanto  la poesia nuoccia più del silenzio

e  raduni i  suoi morti

sotto le mura

io mi faccio di cielo

e per quanto la carta squami dalla mia mano e

le parole si stacchino dalle mie dita

fino all’ultima goccia di sangue

io mi faccio di  dio

e ogni frase é una rosa  di ferro

un grido furioso che raschia la gola

un rugginoso respiro che fiorisce dal petto

e che non da ragione a nessuno

e lei non muore

perché non vuole riempire le fossa di ossa 

o di polvere gli altari 

e così che quando guardo questa immensità

senza fine 

finisco con l’amare anche i versi  che uccidono.

Written by ©atmosferepoetiche