Archive for settembre, 2012


io ti amo

io ti amo

e non volermene

se tu copri tutto

col tuo sensuale splendore

se questo amore ha la testa nel cuore

e ti respira

anche quando il tempo si strappa

e non vi é più spazio dove mettere i piedi

se questo amore

del tempo che passa

delle strade affollate e dei letti disfatti

dei sogni che muoiono e delle stanze vuote che languono

ci ha trovati e perduti

e ora si lascia morire

e così morendo

muore anche

senza sosta

la vita .

Written by ©atmosferepoetiche

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Tu che sai guardarmi nel cuore
sai pure come strappare tutto il buio
che questa notte é venuto a mettermi in croce 
perché solo tu sai rubarmi con quegli occhi la morte
e sai scegliere tutto il nero
che si é accumulato negli anni
e
e mi diventi sempre più
sostanza che reca l’oro ai miei giorni
il graffio che 
scivola via dalla vita
il respiro che ha  la tua voce
così mi terrò questo tuo abito di sangue
e la sete delle tue  ossa 
dove ci si salva perfino col freddo delle tue mani  
dove un sogno é un  sogno
e basta poco per essere felici.
Written by ©atmosferepoetiche

ricordi

ricordi

quando

sei entrata nelle mie ossa

ed ho udito il tuo sangue strangolarmi la vita

e ho visto il tuo sguardo bagnato di albe

nascondersi dentro la mia anima umida

ricordi quando

il gioco dei sessi

avevano tonfi oltre le secche del ventre

e il fiume gemeva di sillabe

in un contagio d’acque e di cieli

di pensieri senza un filo di voce

di voci

che non avevano più niente di umano

di amori sposati alla furia del sangue .

Written by ©atmosferepoetiche

non stupirti

 

non stupirti

se quando  il  sogno muore  anche tu sei sola 

se ho rottamato le  mie notti nelle tue ossa 

se il  mio sangue sale dalla terra

e ti fa luce

potessi almeno uccidere la morte

che ristagna dentro i tuoi  occhi

ora che il buio ti ha reso cieca

e  la luce é salita fino alle ginocchia 

vorrei poter  ricordare ancora

i sorrisi che  mi svegliavano al mattino

i respiri che uno dopo l’altro entravano lentamente nelle ossa 

i sogni  che si annodavano alle  vene

le ansie spudorate

i corpo a corpo   violenti come il fuoco

la terra e i cieli arsi in un lamento

l’acqua che spolpava le cellule
in fiumi di alluvione

vorrei poter non avere

domande che generano domande  

il sangue tra le nuvole

vorrei che dietro lo specchio della notte

  non si nasconda  il nero lutto

che asseconda secoli di silenzio e di paura .

 

 

Written by ©atmosferepoetiche

cos’é rimasto di te

cos’é rimasto

di te

mio taciturno splendore

raggiante di luce e grondante di stelle

fiore della mia lontananza

bianco giglio dell’albero notturno

di questa piovosa città

che ha alberi che corrono e case che volano

di queste lacrime di pioggia che si allungano

e si dilatano sui vetri

di questi pensieri che non si sono mai trasformati in parole

forse hai sbagliato a lasciarmi solo con la tua lontananza

e con questo silenzio di fuoco di acciaio e di sangue

sognando ogni giorno il tuo nome

e il sorriso delle delle tue ossa

forse é a me che tu sorridevi

o forse alla notte

ed é tutto così strano qui

che la solitudine é mia madre

e il silenzio é mio padre

e se non fosse per i tuoi sfinimenti

che mi battono ancora alle tempie

io sarei già morto come solo l’amore sa ridere.

Written by ©atmosferepoetiche

non condivideró più il cibo con te

ora che la tua fame non é più la mia fame 

e anche toccarti non sarebbe per me

la mia più  tremenda  emozione 

non cercare di salvarmi solo per salvare te stessa 

tutto  é finito ed io non ho più idea cosa mi sta succedendo

lasciami andare come fa il vento quando all’improvviso si alza

e porta via tutte le cose

tu sei come una nave lanciata su un mare di scogli 

che ha come unica insegna un albero nero

e tutto intorno una tempesta di sale 

e di sopra un cielo senza astri 

naviga 

naviga se vuoi per questi mari che non furono mai tuoi

finché non giungerai sulle mie labbra di pietra

che un tempo furono il tuo  fiume di baci 

finché non saprai più

cos’é questo tuo andare 

e chi sei veramente tu

che conosci  ogni cosa di te

tranne te  stessa.

 

Written by ©atmosferepoetiche

dietro ciò  che accade c’è sempre una ragione 

a volte l’amore muore

 e noi con lui

e così voglio chiederti

 se tu 

tu ti ricordi sempre di noi due

se  hai ancora quei riflessi viola nei tuoi  occhi 

e l’allegria dei fiori sulle  guance

e la fame delle tue ossa che hanno fame delle mie ossa  

tu che mi hai  attraversato il sangue coi tuoi vasti moti 

tu che mi hai lasciato lo sfinimento addosso e

 l’impronta di questo amore

che non ha proprio voglia di andarsene 

sapessi quante volte io sono morto

perduto tra gli azzurri della tua lontananza

e quante volte ho odiato il sonno dei tuoi occhi

e perfino le tue mani

che si  versavano come fiumi sul mio corpo

e basta un solo dito per tracciare un  cielo moribondo

la felicità perduta

e tutti quei ricordi che si mischiano nel cuore

per portarmi via il respiro.

Written by ©atmosferepoetiche

 

 

Io sono altrove

Io sono altrove

e in nessun luogo 

 forse fin troppo lontano 

per esistere

dimentica ciò che ti ho detto 

anche se non é cosa da poco 

tu hai semplicemente spezzato il mio cuore 

e non vi é più tempo che possa iniziare 

o tempo che possa finire 

senza che questo tuo dolcissimo disastro 

 mi attraversi da parte a parte 

 tutto comincia e tutto finisce 

ma niente ti sopravvive 

fuorché il male che hai seminato 

per queste mie terre 

e il buio a cui hai condannato questi miei cieli 

 intorno a me é rimasta  solo una distesa di pietre

e di sopra un aria di pioggia 

che cade  sull’erba della tua  fuga

e per le strade la tua  assenza  

e di colpo mi rattristo nell’udire solo i miei passi

che un tempo

più che miei 

furono tuoi.

 

Written by ©atmosferepoetiche

Non guardarmi  con  quegli occhi di stracci 

perché stasera ti voglio per me

porta via  quella tua tristezza rotonda 

e spegni 

quella tua pioggia  di angoscia

perché stasera voglio correre sulle tue ossa

e scivolare sull’acqua dei baci 

e prova a  essere  il fiore che sboccia sul ramo 

il frutto che lentamente matura 

e parlami per dirmi che senti già le farfalle nel ventre

e accompagnati al mio sangue che  accelera 

al  mio respiro che fugge 

alla luce che schizza sulle  immense

distese del cuore 

al moto di tutte le cose

che girano senza tregua né meta 

perché non vi é una sola cosa che abbia il suo posto qui

né una sola follia che non abbia voglia di dire qualcosa .

Written by ©atmosferepoetiche

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