Archive for marzo, 2012


che sia stata tu a trovarmi

che sia stata tu a trovarmi 

o sia stato io a seguirti 

dimmi a cosa somiglia 

 questa mia fame di  poesia  

pescata nel nero delle tue notti piú nere 

e questa mia voglia di bagnare di luce

le albe dei tuoi occhi infiniti

rispondete maledette vene affollate  di sangue

perché voglio essere io

a trattenere il respiro nel palmo delle tue mani  

fino ai lontani confini del ventre  

 e tu

tenera stordita e indifesa

che quasi le caviglie scompaiono

e i polsi si fanno più radi

che certezza hai tu

se non quella di restare sulle mie ossa 

con quel bagliore sul viso 

capace di scaraventarmi all’inferno

e di annullare la vita e la morte  .

Written by ©atmosferepoetiche


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pensiero della sera…

Non esistono donne brutte, esistono solo donne trascurate.   La bellezza  esiste negli occhi di chi l’ammira se chi l’ammira ha occhi di bellezza se si riesce a vederla dietro ogni gesto  e in ogni lampo del sangue  ,  nel modo di essere e di porsi, nel sussurro del seno e nel respiro degli occhi, nel canto intimorito dei polsi e in ogni sussulto, in ogni dolcissimo “si” e in  ogni rabbioso  “no”  … 

Written by ©atmosferepoetiche

è pieno del profumo della terra  

l’aria che si spoglia dai tuoi seni

e cade sui germogli del tuo ventre

è pieno del sorriso dei tuoi occhi

l’incendio che cresce e si condensa

in una sola luce 

è piena della tua anima 

la bellezza che ridonda nella carne    

che sia sogno o poesia disperata

o farfalle colorate che si inseguono

l’amore resta amore 

e tu mi custodisci

come un battito tra le cellule 

un grido che risuona  nelle ossa

una sete che deve essere saziata   .

Written by ©atmosferepoetiche

un giorno in più di vita per me

é un giorno in più di gioco per te

dov’è questo dio che l’uomo un giorno si è dato

per desiderare più amore

e guardare meglio da dentro le cose

dentro le coscienze di carne e negli abissi degli occhi

e in quei lampi di vita che muoiono sotto i vestiti

ma che tempesta è questa

che sembra ferma e si muove

che si stringe così forte sui fianchi da raggrinzire la pelle

che ha la narcosi negli occhi e i tamburi nel sangue

che era solo una goccia e che è finita in diluvio

iniziata con un lungo silenzio

mentre ora tuona e grida nel cuore.

Written by ©Atmosferepoetiche

il sangue non é sangue
se non ha la rabbia dell’onda e non si lascia inghiottire dal cuore
se non accende di rosso il respiro e non canta la luce dei polsi
il sangue non é sangue
se non scava i suoi inferni e non arde di fame e poesia
finché non ti guarda dritto negli occhi e tu muori …
mentre la mano trema dalla voglia di stringerlo in pugno.

essere qui

essere qui

e riconoscersi in questa   uniforme di carta e poesia

è quasi impossibile 

e scolarizzare l’immenso silenzio degli occhi

perché potessero parlare

non da certo più gloria al loro sapere 

e voglio guardare lontano

oltre il rovinoso respiro che lima i polmoni

stringendo forte la voglia di esserci

in questo tempo di pietra e di santi

di radici che ruzzolano giù per le tombe

di angeli bianchi che pregano

 e di nomi semplici e agili che balzano agli occhi

essere qui non serve a nessuno

in questo posto che non ha una sola casa di pietra

sotto un cielo arruffato di nuvole

aspettando la pioggia che non arriva

e piangendo lacrime non nostre

così che all’improvviso la vita si stanca

e si ferma

e ogni cosa sembra tornare al suo posto

mentre il dolore ci piove addosso 

coi suoi coltelli affilati e i suoi chiodi appuntiti.

Written by ©atmosferepoetiche 

questa è una storia scritta col sale bianco del fiore di pesco

una storia forte

di acqua di sole e fatica

di pozzi che scendono fino al mare

e di torri che salgono fino al cielo

di persone

dure come la pietra e belle come la terra

senza tempo e senza riposo

che sanno di essere li senza esserci

perché ognuno è solo

dietro il vetro degli occhi

e sarà ciò che noi vediamo e che essi non vedono

a farci sentire il loro peso sul dorso

ed è per una idea di vita che non é vita

che la schiuma si apre ai loro piedi

come volesse spingerle sempre più avanti

e più lontano

mentre quelle mani di sale

non sospettano neanche che esiste la morte.


Written by ©atmosferepoetiche

quelle beauté est-tu

avec tes navires gâtée à la derive

et tes fleurs joyeux qui s’affichent dans tes yeux

et toutes richesses et merveilles

demeurent dans cette

magie qui est aussi une indéchiffrable harmonie

et mille et une indecision de lumiere

et touts pouvoirs

bien qu’ils sont

profonds et incarnés dans le sang

sont nul à côté de cette téméraire beauté

qui entraîne lla joie et casse le souffle

pour faire place au bonheur

et toutes beautés

font rêver au miracle

d’un arbre

aux fleurs terrestre et aux fruits divins

et je me demande

ce que pourrait -il m’arriver

si moi j’étais toi

et toi tu étais d’une beauté mortel

et d’une splendeur surprenante

mystérieuse et injoignable

doux et tendre comme un délire

et gémissant comme une tempête .


.

Written by ©atmosferepoetiche

traduzione

che bellezza sei tu

con quelle tue navi capricciose alla deriva

e quei tuoi fiori gioiosi

che si affacciano sui tuoi occhi

e ogni ricchezza e meraviglia

dimorano in questa magia

che é anche una indecifrabile armonia

mille e una indecisione di luce

e ogni potere

pur profondo e incarnato

nel sangue

é nullo a confronto di questa temeraria bellezza

che attanaglia la gioia e rompe il respiro

fino a sfociare nella contentezza

e ogni bellezza

é il miracolo

di un albero che da fiori terrestri e frutti divini

e mi chiedo in quale altro modo potrei vederti

se io fossi te

e tu fossi di una bellezza mortale

e di uno splendore

misterioso e irragiungibile

dolce e tenero come un delirio

e gemente come una tempesta .

Cette beauté qui bouleverse la vie

et nous affiche ses merveilles

pouvons nous la comprendre

si nous laissons passer les choses à côté

sans les apercevoir

car nous sommes toujours distrait

par la richesse et l’obsession du poivoir

nous voudrions le poches pleines

du temps qui passe cependant il ne se donne a personne

et il s’enfui par les trous de notre avidité

somme nous capable d’écouter les battements de coeur

et de regarder les autres dans les yeux

et écouter les mélodies de l’âme

et les sons de la terre

qui chantent uniquement pour nous

pouvons-nous percevoir la beauté

profonde et incarné en chaque souffle

en chaque regard et en chaque tremblement de levre

si nous ne nous arrêtons plus

pour apprécier les choses qui tourne autour de nous

tandis que notre existence mœurs dans l’espace d’un moment

éngloutie par notre cécité et présomption

et implose dans l’immobilité et dans le silence

dans le néant et dans le sombre.


Written by ©atmosferepoetiche

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