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l’orlo del cielo

quello più estremo

quello che che non vedo neanche se allungo lo sguardo

si scolora al tramonto

e la mia tristezza aumenta senza un perché

non riuscendo ad aggrapparmi all’ultima luce che fugge perché crede di essere sempre in ritardo rispetto alla terra che gira

e se mai dovessi viaggiare con lei cosa vedrei

vedrei forse altri momenti

altre ragioni

altre stagioni

altre città come queste

e nella mia testa vedo i deserti

vedo gli alberi che bruciano

e gli uomini che muoiono

vedo le case strappate dal vento e dall’acqua

vedo le ore portate vie dal tempo e dagli orologi

so di essere vivo

ma me ne faccio una ragione

so che il mio cuore è un ombra che batte

ma non me ne voglia la luce.

Written by atmosferepoetiche

c’è uno luogo che seduce commuove e sorprende

e che assomiglia alla sala d’aspetto di una stazione

da dove prima o poi passa quel treno

che nessuno vorrebbe mai prendere

e anche se lo si vorrebbe fermare

lui arriva sempre e comunque

così come arriva la morte

e ti prende sempre alle spalle

e quello è il segnale

sa quando e dove andare

ti guarda dritto negli occhi e ti prende per mano come per mostrarsi tua amica

della terra predilige le fossa

è assetata di lacrime

ghermisce la vita e spezza i tuoi sogni come fossero specchi

e quelli che restano

non hanno ancora fatto il bagaglio

e restano in disparte come se volessero sottrarsi al suo oscuro disegno

un ultimo sguardo e poi la vedi partire nel buio

mentre in lontananza dormono le stelle sugli alberi

e l’ultima casa lentamente si spegne .

written by atmosferepoetiche

Ci sono cieli che cadono nel mare

e soli che non fanno più luce

ci sono posti che si confondono col buio

e pensieri che hanno fame di sogni

e se cadessi nel vuoto

e poi riuscissi a raccontare la litania dei sassi e dei fiori

dei fili d’erba

e dell’acqua

io saprei cosa manca al respiro

e a certi occhi seduti sui passi

che hanno visto l’inverno morire

e la bella stagione grogiolarsi tra gli alberi

e questo deserto che si ribella

per un fiore che non nasce

e piange per una pioggia che non cade

e ha paura del tempo e del suo moto perpetuo

conosce le fredde vesti del dolore

e le vene aride della terra.

Written by atmosferepoetiche

in ogni donna c’è un urlo

e il suo sogno è una voce che sale fino a dio

avanza di sasso in sasso

e ad ogni passo lascia un segno

mentre i suoi occhi proiettano la stessa luce del sole

e a me non resta che ascoltare in silenzio

il suono del suo respiro

e le vibrazioni del suo dolore

imprigionato come sono in questo universo eterno.

Written by atmosferepoetiche

Buon Anno a tutti i miei lettori e lettrici. Ma come diceva il filosofo un anno di più pesa sulle nostre ossa e sulle nostre coscienze. Per fortuna sull’altro piatto della bilancia c’è la speranza e la tenacia , il savoir vivre e le persone care che col loro carico d’amore ti fortificano.

immaginami come tu sai fare

io sono come non sono

somiglio al tuo desiderio

e cresco dove il tuo pensiero muore

cercami e non dove pensi di trovarmi

scrivimi e le tue parole si udiranno ovunque

guardami negli occhi

gioca un po’ con me

continua a farlo

anche se non ci conosciamo

anche se è improbabile che noi esistiamo

anche se siamo in due a morire …

d’amore.

è solo un ombra

è solo un ombra

striscia sui muri e scende dai tetti

danza leggera nell’aria come una tenda smossa dal vento

il suo incedere goffo e furtivo rapisce i più piccoli

che non sanno se piangere o ridere

se andargli incontro o fuggire

e mentre il buio piano piano la inghiotte

all’improvviso diventare magia

magia per le vene

magia per il cuore

che batte senza rimpianti

fino a quando non arriva il silenzio

e ogni cosa non ritorna al suo posto

fino a quando il fuoco non incendia i pensieri

e i pensieri non inceneriscono la parola

fino a quando non ci sarà più nessuna lacrima regalata all’ oceano

e vorrei dire

che il nostro tempo non ci comunica più niente

che è senza scelta questo dolore

che questo andare confusamente nel vento

non ha ancora una meta .

Written by atmosferepoetiche

l’acqua sembra sciogliere le rocce

quando nel silenzio delle sue forme

copia ogni cosa

scruta i suoi nemici da lontano

e si diverte a sfidare il vento

e con quale voce si scontra con le pietre

e la sua trasparenza è più un colore

o è più una luce che cambia di continuo

come un diamante

è viva

anche quando sembra immobile

anche quando si abbandona

esanime alla terra

prigioniera della sua pace e del suo silenzio

non è mai la stessa

saltella e gioca come una bambina

attirata dalla luna

sale dalla terra come se non avesse peso

e si lascia spingere dal vento come se non avesse inerzia

e scava la sua foce come se volesse morirci dentro

e oscilla dalle foglie alle radici

senza un perché

senza un lamento

e si specchia sul ciglio della luce

coi suoi bagliori e le sue trasparenze eterne

adottata dalla terra per non lasciare solo il cielo

io vorrei che nessuna guerra venga mai dichiarata in tuo nome.

Written by atmosferepoetiche

chi sono

chi sono

se non un condannato a vita

che ha occhi color del giorno

e bevono le sue pupille in castità di luce

è una luce liquida

irreale

inverosimile

che sembra richiamare in superficie

il bagliore limpido del cuore

laggiù c’è un sole

laggiù scorre un fiume di porpora

laggiù ride e piange un fanciullo sepolto da qualche parte

laggiù così lontano eppure così vicino

naufragano in vasti laghi le mie ore confuse alle parole

tanto che ne soffre anche il dolore.

Written by atmosferepoetiche

c’è un cuore che non suona preciso

per colpa del sangue e di quei

limpidi battiti senza gravità

c’è un aria che muta che soffia che geme

ma che rimane più forte dell’acqua

c’è un cuore leggero senza un briciolo di carne

che batte in un corpo di acque splendenti

sempre in lotta con questo tempo che chiamano umano

forse eri un angelo che volava per noia

o forse eri me che sognavi di essere te

che tristezza tutto questo fermento di morte

questo lutto che tocca il selciato per quanto è pesante

e che narra i suoi presagi indistinti ad ogni sua cellula

vorrei entrare dentro le cose

e addentrarmici sempre di più per capire chi sono e chi siamo

vorrei poter non spaventare gli uccelli

e lasciare che vengano a me

come è giusto che sia

e sentire quell’armonia che mi manca

dentro e fuori di me

ma che vita è questa

se ti viene la voglia di sparire e di andartene

anche se sai bene

che nessun posto ti vuole

e nessun posto è come te

che il tuo cuore è sotto assedio

dai tuoi stessi nemici.

Written by atmosferepoetiche

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