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nessuno sa

nessuno sa

quanto mi pesi la tua tristezza sul cuore

e quanto sia difficile narrarmi con la tua voce

nessuno sa

che mi sento come un acqua senza forma

come un fiume che esonda di paura

e mi pare

di vivere altri cieli

e di vedere l’orma della vita in ogni alba

e non basta una zolla per far crescere una rosa

né può una luce far nascere una stella

e mi fingo spazio

per darti un posto nel cuore

e perfino la pelle e le ossa non sono un ostacolo

e lentamente respiri il mio respiro

e ti agiti nel sangue con la tua piccola anima

e all’improvviso mi pervade

quella felicità che divora  i  battiti     

e non è paura quella che batte alle tempie

e non è pianto quello che irrompe negli occhi

e non è dolore quello che uccide il tempo

tutto è un fermento d’amore

di astri

di alberi sospesi nel   cielo .

Written by atmosferepoetiche

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in quel cuore di terra c’è un fiore

un fiore che mi cresce nel  petto

senza che lo possa sentire ne’ vedere 

ne’ toccare

e ci sono pensieri che girano a vuoto nella

mia testa

senza un prima o un dopo o un perché

e ci sono parole che camminano in disparte

parole senza tempo e senza luce

parole  che soffrono e muoiono 

e arriverà la pioggia

e oscurerà il sole

e arriverà l’amore

e scuoterà l’aria come un vento

e sognare e morire diverranno

uno strazio d’acque e di tonfi

un contagio di antichi battiti

di cuori cupi e di cieli amari

un onda che srotola i suoi ricordi

 sulle rive dorate  del mondo.

 

Written by atmosferepoetiche

black magic women

che meraviglia ! tutto fluisce così naturalmente

da sembrare supervisionato da Dio.

Ció che l’uomo ha unito Egli lo ha unito

ciò che l’uomo ha diviso Egli lo ha diviso

e ciò che mancava Egli lo ha aggiunto.

Niente è affidato al caso,

tutto è musica è

spiritualità è ritmo è allegria è

tristezza

è amore.

Esistono altri mondi

un mondo per ogni continente

un mondo per ogni nazione

un mondo per ogni città

un mondo per ciascuno di noi

un mondo che ci introduce dentro altri mondi

e quando restiamo relegati dentro noi stessi

dimentichiamo tutto questo

e perdiamo la bellezza .

Quel sorriso

Quel sorriso

che illumina sempre più spesso il mio volto mentre le labbra si schiudono come se stessero per dire qualcosa di bello

ma è dietro quello stesso sorriso che si leva

un amaro ricordo che si tramuta in affanno

non già come tristezza o solitudine

ma come espressione più alta di un respiro che sa riconoscere

quel rossore che il cuore rifugge

e quel crepuscolo che le ombre violentano

e mi chiedo

perché stupirsi

di dio che abita i suoi cieli

della forza che egli ci ha donato

della vita che diventa una nuvola leggera

esile e bella come una carezza

e di ogni cosa che diventa non un tempo infinito

ma tutto ciò che ha un inizio e una fine

in cui la vita e la morte si confondono

in cui tutto torna a essere com’era

prima che tutto cominciasse.

Written by atmosferepoetiche

nel tempo che fu danza di pioggia e di foglie

silenzio di livide pietre e oblio di stelle sospese

saltano le ore sul vile carro del dubbio

e come farsi spremere dai dubbi 

quando i dubbi siamo noi stessi

abbiamo occhi che scrutano  mondi impossibili

e mani che stringono cose da nulla 

che male è 

questo male che  non lascia più filtrare la luce e lascia  negli occhi tanto spavento

e questo vento che s’impregna di acque splendenti 

e che sa già di sole crollato

che vuoi tu così distratta da tanto  frastuono

e dal gioco di tante vite morenti

vuoi forse dio

ma dio è passato in ogni mia cellula

e non mi ha mai restituito la luce dei cieli

e il suo soffio divino che riga il  cuore di gioia

ed io che sono la sua quiete di carne che geme

ho affidato il destino all’altalena del tempo.

Written by atmosferepoetiche.

Una volta

una volta

dividevamo il cielo e la terra

il tempo e la luce

quelle albe pregne di sfolgoranti risvegli

e quei respiri solenni che spolpavano l’aria

e perché costernarsi adesso

per quei sorrisi che non raggiunsero

mai gli occhi

che avrebbero fatto impallidire le stelle

non so più dove cercare  il mio cuore 

con le sue  maree di sangue 

e i suoi battiti assidui

ora il mio cuore è come un pozzo profondo

un pozzo senza né eco né  acqua né luna

un pozzo di pietre crollate

io non ho più ricordi

io vivo soffro e muoio di dolore

non ho più un approdo

e resisto al vento all’onda al pianto 

e dove sono quegli astri che si inseguivano negli occhi

e quelle labbra che dopo ogni bacio mi restituivano dio

che tormento è questo 

di dover vivere la fine di tutte le cose 

come quando il buio avanza e teme la  luce e il   silenzio.

Written by atmosferepoetiche

Io e te

io e te

non è cosa da poco restarsene lì 

fusi in uno stesso respiro

che non è solo gioia

ma quiete e silenzi

sospesi nel buio degli occhi

mentre il cuore freme più del sangue 

da far invidia al più turbolento dei venti

e se pensi a quelle altezze che solo il cielo può darti

e ai quei cerchi di luna di cui rimane solo il ricordo

e a quelle strisce di sole che può offrire solo un lontano tepore 

 non è cosa da poco

io e te 

qui e altrove 

mai come adesso 

chiediamo all’amore maggiore memoria

e ci consoli la terra 

che fa crescere il grano 

e ci diano freschezza le acque 

finché  l’ombra di un misero addio non oscuri la luce

ed è tutto un attendere l’inizio la fine l’inizio 

l’attendre degli anni che col loro 

gioco mortale assecondano il ritmo del tempo infinito. 

Written by atmosferepoetiche

se soltanto

se soltanto 

tu avessi visto la mia solitudine

sentiresti al pari di me  questa tristezza 

che spolpa il cuore e scava i silenzi

e se un giorno

tu ti  sentissi sola

proprio come me

avvertiresti allora il senso profondo 

di questo smarrimento

di questa paura che  batte alle tempie  

e di questo respiro assorto che pare già morto

ma tu 

che fai tu

mentre ardo di febbre  

e  la luce  mi bagna  di  un’acqua violenta

non c’è più nessuno 

che sappia piangere

o che sappia seppellire la noia

o che sappia redimersi

e morire tra le braccia del buio

nessuno sa ascoltarsi 

sa affrancarsi d’ogni pianto  d’ogni ansia e

d’ogni turbamento

e tu

vuoi ch’ io dorma ancora

perché così al mio risveglio mi sia chiaro

chi muove quei golosi

passi della morte

e chi vuole imprigionare il sole nella buia scorza degli addii.

Written by Filippo Sergio Ficarra alias atmosferepoetiche

che c’è di male

che c’è di male

se l’orizzonte è curvo

e il mondo è tondo

se giriamo attorno al sole    

e moriamo   senza luce

e che ne è

di quei  pensieri che fuggono col tempo

e di quei ricordi che non sciolgono i legami  

ora  infuria un ombra che  spaventa

e sale dalle viscere un brivido di freddo  

che attira tutti gli astri sulla terra 

e dal vasto letto sepolto nella notte 

s’apre il buio che  squarcia il  petto

il vento arriva e spazza via la vita

lasciando orfana la luce 

il cuore è fermo e lo sguardo geme

crolla il sangue nelle vene

 con un fragore  forte più del tuono e della morte. 

Written by atmosferepoetiche

c’è del blu nei miei sogni

ma non è quello  dell’acqua che dal cielo si getta nei mari

ne’ quello del sangue che riempie le vene dei polsi 

è il blu dei fiori che si mescola al vento

è il tormento dell’ombra schiacciata dal sole 

è il tempo che scheggia i quadranti e non sa spiegarti la vita

non ho mai più ritrovato 

quell’incanto di quand’ero bambino 

quel bruciore di ginocchia sbucciate 

quelle parole che inghiottono aria e saliva

e così confuso

tra stelle che cadono dagli alberi e 

fuochi che spuntano dal cielo

mi riempio il cuore e i polmoni di estasi 

e mi sollevo da terra

mentre lo sguardo sciupato dal buio reclama la luce 

e fragili le ossa si stupiscono

di quell’andare lieve che sembra più un volo che un cammino

e prendono al laccio le nuvole perché possano seguirle

dove sono più fitti i colori e più dolci le notti 

dove mi annullo in questo mio eterno cercare.

Written by atmosferepoetiche

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